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Buona parte della letteratura ha spesso affrontato il tema del ruolo fondamentale svolto dai libri nella costruzione di un individuo, e di come essi possano cambiare una    260307_568955156468645_1611944237_n persona, farla volare in alto, alimentare la sua fantasia e costruirne la personalità. Balzac e la Piccola Sarta Cinese fa certamente parte di questo filone, ma ha la capacità di affrontare questo tema con una tenerezza e attenzione particolari, affiancandogli accanto anche argomenti quali l’amicizia, la politica, l’amore e l’emancipazione femminile.

I romanzi […] mi facevano sempre venire viglia di tuffarmi nell’acqua fredda del torrente. Perché? Per sfogarmi come si deve! Come quando uno non può fare a meno di dire quello che ha sullo stomaco!

Ambientato negli anni della Rivoluzione Culturale cinese, il titolo di Dai Sijie narra la storia di due “nemici del popolo”, due giovani amici che sono mandati nelle montagne dello Sichuan a lavorare per conoscere la fatica contadina, e staccarsi dalla vita agiata e “borgese” svolta all’interno delle loro famiglie, in cui i genitori di entrambi sono medici e quindi benestanti.

I due ragazzi si ritrovano a vivere in una stanza sopra una stalla e a svolgere lavori manuali, ma, come se la loro natura non volesse abbandonarli, diventano amici di un altro “nemico del popolo”, un ragazzo che mostra loro una valigia piena di libri “proibiti”, occidentali. Da qui nasce il lungo viaggio dei due amici, tra le pagine di titoli che oltre ad aprire loro gli occhi su un mondo diverso, caricano di fascino l’esperienza con il sapore del proibito.

387572_527755167269257_1016165057_nLa scoperta del nuovo mondo è così coinvolgente e totalizzante che i due ragazzi coinvolgono una giovane ragazza, figlia di un sarto di un paese vicino. Questo trittico, che non si allontana dalla struttura classica delle storie d’amori fra amici, come già vista in Jules e Jim, Di Noi Tre e tanti altri, anche se certamente con dinamiche ben diverse, diventa un tutt’uno e si scopre ed evolve grazie alla letteratura.

Ma il racconto non si ferma qui. A metà della narrazione i ruoli si invertono, e la piccola sarta da coprotagonista diventa la vera attrice del racconto. Su di lei Balzac non ha solo il potere di aprire gli occhi, ma opera un vero e proprio cambiamento che la porterà a correre, ad aumentare la velocità , a trasformarsi in uccello e a volare via senza concedersi un attimo di tregua, diventando sempre più piccola e scomparendo. La piccola ragazza attraverso la letteratura si è liberata dei propri orpelli e ostacoli, emancipandosi non solo dalla sua società ma anche dal suo ruolo di “principessa” tra due principi, diventando indipendente, e soprattutto libera. Prima di lasciare i suoi due cavalieri, e il suo paese natale dirà infatti : “Balzac mi ha fatto capire una cosa: che la bellezza di una donna è un tesoro inestimabile”.

La Piccola sarta cinese satlò giù dal suo masso. Ma, invece di gettarsi tra le braccia del suo infelice amante, prese il suo fagotto e si mise in cammino, con passo risoluto

Con una semplicità e una dolcezza caratteristica delle produzioni orientali, senza però la lentezza di alcune si esse, Balzac e la Piccola Sarta cinese è un libro che innamora e coinvolge, e che con delicatezza dona la forza di guardare avanti.

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