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mex“Porque esta vez no se trata de cambiar un presidente, sera el pueblo quien construya un Chile bien diferente”. Erano gli anni Settanta, quelli dell’ascesa dell’Unitad Popular in Chile, quelli del Governo di Salvador Allende. Erano gli anni in cui si credeva che “Ya nadie puede quitarnos el derecho de ser libres y como seres humanos podremos vivir en Chile”. Un sogno infrantosi l’11 settembre 1973.

All’indomani della presa del potere, il Governo Pinochet ingaggiò una caccia alle streghe contro i membri dell’Unitad Popular, contro i suoi simpatizzanti, contro artisti, scrittori, cantanti, che avevano creduto nel sogno di Allende, un sogno scandito ancora una volta da dentro il palazzo della Moneda nella mattina dell’11 settembre

Pinochet strinse più volte la vite della garrota con il solo obiettivo di strozzare e soffocare il movimento politico legato ad Allende, ricorrendo ad esecuzioni sommarie, torture, detenzioni a sfondo politico e sparizioni.

E’ in questi anni, a cavallo tra il golpe militare del 1973 e i vent’anni successivi, che Roberto Bolaño fa muovere i suoi Schermata 2014-04-28 alle 21.45.31personaggi. Quello che lo scrittore costruisce è un labirinto fatto di tracce e di ricordi, che attraverso la letteratura e la poesia cilena danno la caccia al protagonista, e allo stesso tempo antagonista, di tutto il racconto, un certo Carlos Wieder. Attraverso questo personaggio misterioso, dai mille nomi e mille facce, che sin dall’inizio del racconto non svela nulla di sé se non la sua intrinseca pericolosità, Bolaño ripercorre gli anni successivi al golpe militare. Attraverso la follia di quest’uomo, alla sua malvagità, e alla sua ossessione per dare vita ad una nuova era cilena, Bolaño descrive con minuziosità, ma senza banalità, una delle pagine più buie della storia del suo Paese.

Stella distante è un libro che si nasconde dietro le vicende sconnesse di Carlos Wieder per narrare tutta un’altra storia, quella di coloro che sono rimasti e che devono fare i conti, ed uccidere mille volte, gli incubi della dittatura militare. Questo è un racconto breve che ripercorre, come in un necrologio, i nomi di coloro che hanno fatto la storia del movimento artistico della resistenza cilena, e che con le parole hanno tentato di combattere i mille Carlos Wieder della dittatura di Pinochet. Carlos Wieder è come un demone, un’ombra che si proietta su tutto il racconto, allegoria dell’invasività di una dittatura che come una macchia nera si intrufolava nelle case e ingoiava dentro di sé persone, idee, speranze.

Nel narrare il racconto, Bolaño sembra non pretendere di raccontare la verità. Al contrario quest’ultima è presentata come un elemento sfuggente che lascia il lettore chiedersi fino a che punto ciò che è accaduto sia vero. Tutto il racconto si fonda quindi su due elementi, una scrittura veloce e coinvolgente, e una tensione costantemente alta, che fanno del libro un piacevole compagno. Tuttavia Stella Distante lascia una sensazione di vuoto, quasi di smarrimento per un finale in cui ci si chiede se si sia davvero, ancora, fatta giustizia.

NB: nel narrare le vicende storiche cilene non si può prescindere dal menzionare un film che recentemente ha ricordato ancora una volta che l’intelligenza solamente può liberare l’uomo. “NO”?

 

 

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