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“Le parole nongdskzxz corrispondono mai neanche a quello che tentano di dire”. Forse per questo ognuno le usa alla sua maniera. Un modo che è personale e che diventa una vetrina sulla propria soggettività e su come viene interpretato il mondo. E’ questa multipla soggettività che Faulkner utilizza per narrare la storia della sepoltura di una madre di famiglia, nel profondo Sud degli USA, all’inizio del secolo scorso.

Uno dei primi scrittori a far luce sulla situazione delle classi più povere nel Mississippi in quel periodo storico, Faulkner, attraverso la narrazione delle peripezie – spesso rocambolesche – in cui incappa la famiglia Bundren per seppellire la madre, presenta un romanzo folle e perfettamente costruito allo stesso tempo. Certamente singolare.

Per coglierne l’eccezionalità tuttavia c’è un patto che il lettore deve fare con sé stesso e con l’autore: abbandonarsi alla lettura senza rimanere legato a nessun preconcetto di ordine stilistico o narrativo. Come si legge sulla quarta di copertina “la struttura e lo stile di Mentre Morivo esercitano un fascino […] soltanto se il lettore accetta la sfida di mettere in atto tutta la sua disponibilità percettiva”.

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Solo abbandonando ogni riferimento, il lettore può pensare di entrare nel racconto. Ed avventurarsi in Mentre Morivo equivale ad entrare nella mente di ognuno dei personaggi con cui Faulkner popola la storia. A brevi intervalli si può essere al tempo stesso il figlio più piccolo della famiglia – che di fronte alla morte della madre reagisce credendo la madre fosse un pesce; la figlia, sottomessa e ribelle, che si scontra contro il bigottismo tipico di una società maschilista e prepotente; i figli maschi più grandi che ognuno a suo modo vogliono essere eroi; o ancora il marito della defunta, il quale ottusamente porta avanti la promessa di seppellirla nel suo paese di nascita e in questo modo dà il via a tutta la vicenda. “Tipico: uno lascia andare le cose come vanno tutta la vita, e poi si intestardisce per qualcosa complica l’esistenza a tutti quanti in giro” ammettono fra sé e sé alcune delle comparse che animano la storia.

Ho sentito che mia madre è morta. Vorrei avere il tempo di lasciarla morire. Vorrei avere il tempo di volerlo avere.

Saltando da una mente all’altra, Faulkner guarda alla sequela di situazioni che si alternano nel racconto da una miriade di angolature diverse, come una cinepresa che passa di mano in mano, forse nel tentativo di presentare le ragioni di ognuno. O, se si abbandona ogni logicità, per non presentarne neanche una. Infatti nonostante Faulkner apra al lettore i pensieri più intimi dei personaggi, il romanzo rimane criptico ed è difficile avvicinarsi a qualcuno dei protagonisti. Ognuno di loro rimane perso nel tempo e nei propri pensieri.

Perché la gente per cui il peccato è solo una questione di parole, per loro anche la salvezza non è altro che parole

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Ciò che è interessante, e che fa da collante alla storia, è la possibilità di entrare nella mente anche della diretta interessata, la madre morta. E’ attraverso il suo breve ma determinante intervento che i diversi tasselli della storia si ri-posizionano, almeno momentaneamente, per lasciare intravedere un qualche ordine nella vicenda. Sono sue le parole più dure e più taglienti. E’ lei che da dentro la bara racconta chi è stata davvero Addie, cosa ha mosso le sue emozioni e la sua vita, qual è stato davvero il suo ruolo, cosa significa essere donna negli Stati Uniti del Sud – realtà contro cui si scontra anche la figlia e che probabilmente è il motivo per cui la stessa Simone De Beauvoir in L’età Forte cita questo libro tra i più interessanti del periodi fra le due guerre. L’effetto che fanno quelle parole, presentate senza veli, come raccontate ad un diario personale, è di trovare l’accanirsi e l’affaticarsi dei personaggi nel mondo reale ancora più insensato.

La mia vendetta sarebbe stata che lui non avrebbe mai saputo che mi stavo vendicando

Acclamato come uno dei 100 libri più belli di tutti i tempi, Mentre Morivo è un romanzo criptico e difficile. Come tale affascinante, ma il cui messaggio finale continua a sfuggire.

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